Dal Giappone si torna con Kimi in testa al Mondiale e la testa piena di sogni. Finalmente possiamo lascar viaggiare la fantasia senza dover aspettare la Ferrari. L’Italia sta scoprendo la febbre Kimi. Ora tutti lo cercano e lo vogliono. Persino Porta a Porta con Vespa si è gettato sulle sue tracce.
Pagelline giapponesi
10 a Kimi Antonelli. Dopo una partenza da 4 ha costruito una gara perfetta cominciando dalla ripartenza dopo la Safety. Impressionante la sua regolarità, giro dopo giro. DAl 32° al 38° giro ha girato praticamente sempre con lo stesso tempo, Un modo di correre alla Schumacher o alla Hamilton, quando arrivava l’Hammer Time. Non ha l’ertà perbrindare con lo champagne sul podio (in Giappone sotti i 20 anni non puoi bere alcolici e gli hanno dato una bevanda analcolica), ma per vincere il Mondiale.
10 anche a Toto Wolff che a creduto in lui mentre in tanti gli davano addosso.
9 a Oscar Piastri che dopo esser rimasto all’asciutto nelle prime due gare dell’anno, si è rifatto con gli interessi in Giappone restando sempre davanti all’opaco Norris.
8 a Charles Leclerc. Non si è abbattuto quando l’ingresso della Safety Car ha rischiato di distruggere la sua gara privata con Hamilton che però poi ha passato con un grande colpo all’esterno. C’è poco da vantarsi, ma tanto da godere dentro per aver lasciato dietro un compagno che è soprattutto un avversario. Come gli ha detto il suo ingegnere: ha due palle d’acciaio.
7,5 a Pierre Gasly. Una grande gara. Primo degli altri, davanti a Max per tutta la gara. L’Alpine con il motore Mercedes si è data una bella mossa.
7 a Liam Lawson che ha portato la Racing Bulls in zona punti alle spalle si Max Verstappen.
6.5 a Esteban Ocon che ha portato la Haas in zona punti per la terza gara di fila.
6 a Lando Norris. Che fine ha fatto il campione del mondo? Una gara un po’ anonima nei giorni della resurrezione papaya.

5 a Max Verstappen. Si sta davvero stufando della Formula 1 come dicono gli olandesi? Chissà. Di certo essere 1-2 in qualifica sul so compagno di squadra è qualcosadi particolare e insolito.
5 a Lewis Hamilton. Aveva avuto fortuna con la Safety Car, ma non me ha approfittato e ala fine ha subito anche due sorpassi da Leclerc e Russell che difficilente gli andranno giù.
5 a George Russell. Questa volta il piangina aveva il suo motivo per piangere. La Safety Car non l o ha aiutato, ma siamo sicuri che Kimi nin avrebbe vino comunque? Arrivare quarto con la Mercedes sa di impresa al contrario.
4 a Franco Colapinto. E’ rimasto senza energia sul più bello, capita (pè successo anche a Russsell), ma spostarsi di lato non si fa, Il pobero Olly Bearman (voto 6) ne ha fatto le spese.
0 alla Formula 1. Vince Kimi e va benissimo, non bene. Ma vedere qualfiche in cui l’istinto di un pilota non fa più la differenza è molto triste.
Fuori Concorso: papà Fernando. Alonso lotta e si dispera con la Aston e arriva a dire in 20 anni non ho mai guidato un’auto vincente. Peccato dimentichi la Renault dei due mondiali e la Ferrari con cui ci andò vicinissimo nel 2010.


